domenica 12 luglio 2009

Di un po', è ora eh ?!


La trama ha dei buchi,

è il frutto acerbo e caduco,
speranza lasciata,
un attimo solo,
lo taglio a metà,
l'aroma mi inebria,

natura matrigna,
un poco ammuffita,

son io l'incapace,
mi lascio a dei dubbi,
invano ricerco,
il contadino che è in me,
agricolo il sogno,
ripongo in disparte,

altro aroma riparte,
mo' sale il caffè,

seduto alla paglia,

la fiamma è leggera,
e spenta non è,

il cuore l'ho in palmo,

lo sguardo è perduto,
la testa e i pensieri,
fra mille germogli,

c'ho voglia di mare,
di un po', è ora eh ?!

17 lasciti in parole:

Renata ha detto...

I tuoi pensieri fluttuano nell'etere e trovano certamente un sorriso ad accoglierli.

Perchè sono fugaci, sinceri e semplicemente...quotidiani e veri.

P.S. Ma Lucignolù.. non mi piace più. Pazienza !

Fernando pannone Pessoa ha detto...

Luca le tue foto e pensieri, capitano un po' a tutti, leggo un po' di tristezza e' umano.... menomale che si va tutti al mare... o almeno chi puo'.... un caffe' e non solo con te andrei sempre al bar a prenderlo basta che offri te no il Te'.....

Lucignolù ha detto...

@Renata, non è poi grave, continua a chiamarmi Lucignolo, che se poi scopro che non viene indicizzato, torno a ribattezzarmi come più ti aggrada.


@Fernando, però queste foto sono le mie, la trama è il centrino del mio tavolo in salone, il frutto è del limone del mio balcone di cucina, tagliato e poggiato sul tavolo del centrino, la muffa era del barattolo di yogurt scordato in fondo al mio frigo, la campagna è il terreno dell'istituto tecnico agrario che sta davanti a casa mia, il caffè è della vecchia caffettiera che non uso più perchè uso quella simil-bar, la paglia di una delle sedie del salone, il fuoco acceso l'ultima volta che sono andato in montagna nel parco dei Simbruini, la mano è di mia figlia in un gioco estivo di qualche anno fa, la scultura è a Roma davanti a Ponte Risorgimento una mattina di un sabato in giro a far foto alla città, la tellina è di sabato scorso, al mare di Castelporziano; possono capitare a tutti ma son le mie, come i pensieri, hanno dentro qualcosa di me, vita mia appuntata lì come un post-it.

Se c'è tristezza è solo per il frutto caduto.

In tutta questa normalità ci sguazzo, sarà che mi ci sento bene... ho imparato a scriver anche solo per me, libero dal presunto gusto o giudizio altrui, senza aspettare approvazione, perchè vedo altro ed ogni sensazione è tale che vale.

Renata ha detto...

Ho tradotto idee strampalate, in parole e ti ho inoltrato una e mail.

Solo per dirti che ti ho dedicato i miei pensieri. Un abbraccione. muccina.

Giuste le tue osservazioni in risposta all'amico Fernando.
La mia mamma mi dicesa:

"Saranno importanti le cose a cui TU darai importanza."

rom ha detto...

M'è piaciuta assai l'arringa punctum pro punctum, la rivendicazione del marchio docg di immagini e parole.
Non so perché, ma ancora rido: che ci hai messo, dentro?

Ogni sensazione è tale che vale. Se perviene, chiaro. Pervenuta, tu dici che vale.
Una volta ho letto un libro in cui c'era un'arringona tipo la tua ma quella non mi faceva ridere di gusto, a favore delle emozioni: il succo era che tutte le emozioni sono accettabili. Insomma. Dipende... E le "emozioni distruttive", per dirla con i buddhisti? Accettarle nel senso di lasciarle pervenire, questo sì.
Infatti, vale comunque il fatto relazionale che non tutti i comportamenti sono accettabili.
Ma se le emozioni e-muovono all'azione, e quindi chiedono una integrazione con la visione intelligente nel caso e-muovessero a fare cavolate, le sensazioni no, sono senza-azioni?
:-)

sileno ha detto...

Quando leggo i tuoi post,mi viene spontaneo pensare a due calici di buon vino, seduti, al tramonto.
Ciao
Sileno

Lucignolo ha detto...

@Rom Rileggendo il tuo commento mi viene qualche dubbio, non vorrei il marchio docg, non voglio esser protetto, solo normale; ciò che intendevo rivendicare è il poter parlare delle cose normali, forse banali. Ovvero metto lì alcune mie cose, comunque esse siano, perchè raccontano comunque di me.

Non solo presunti alti concetti o discorsi impegnativi.

Certamente, non si può accettare tutto, anche le idee e i concetti, pur solo espressi, possono essere dannosi.

Per sensazioni intendevo, che se uno non commenta solo un ciao, bello, o complimenti, forse qualcosa di riflessivo c'è stato, nel bene e nel male, vale la pena esprimere.

Certo per il male, occorre capire di quale serenità dispone colui che riceve il commento negativo; si rischia sempre il fallo di reazione.

Nell'aspetto personale, l'analisi del banale sedimento è come essere immersi nell'acqua in mare, rumori attutiti, tranquillità e senso di protezione dell'inconscio ricordo del grembo materno, andare giù e alzare una manciata di sabbia dal fondo, la vedi scendere lenta, puoi guardare quei granelli uno ad uno mentre torneranno a far parte di un fondo uniforme, indistinti; serve perchè il fondo è quello che ti ferma quando vai giù e siamo tutti senza la protezione; meglio attrezzarsi anche sulle normalità.

Lucignolo ha detto...

@Sileno, la tua osservazione mi è di conforto;

seduti al tramonto, l'attimo della giornata in cui puoi rimetter in ordine le sensazioni e le azioni giornaliere, per scartare le "emozioni distruttive" come dice Rom o i Buddhisti.

Meglio con un amico.

MasterMax ha detto...

Vengo anch'io... anche se a dire il vero sarei un po impegnato :(
Saluti!

Lucignolo ha detto...

MMax, siamo tutti in pegno in cambio di una possibile felicità e siamo tutti impegnativi se si tenta di interpretarci.

Sei comunque benvenuto e benvoluto !

Baol ha detto...

pure io voglio andare al mare :(

Lucignolo ha detto...

@Baol ...scappa, molla tutto, per un giorno non succederà nulla !

Sa ha detto...

Ciao, scusami l'intrusione....ho letto il tuo commento da Sileno e in automatico sono entrata nel tuo blog pensando se tanta vivace sensibilità poteva riscontrarsi ancora in un blog....ed'è così! Complimenti, il tuo modo di portare avanti questo mondo virtuale é vero, poetico e profondo.
Piacere, Samantha.

Lucignolo ha detto...

Il piacere è il mio Samantha, sei benvenuta !

Sa, mi lusinghi, quante parole cariche di significato, ci starò dentro ? Io un po' mi schernisco ma ti ringrazio ;)

Son passato fra i tuoi sassi,
e guardandoli pensavo che lasci una patina di calore umano, su pietre dure e fredde, dal liscio fascino.

Peccato non si possa postare commenti da te.

riri ha detto...

Ciao Lucignolo, è così strano l'animo umano, sembra che non importi niente a nessuno delle gratificazioni, delle belle parole, commenti carini..a volte è così e qui lo constato. Scrivere solo per se stessi, questo mi piace, non perchè lo dici tu:-) ma perchè mi dà l'impressione di libertà..come davanti ad un bicchiere di buon dolcetto (ho solo quello in cantina) con un amico..a volte è meglio tacere, a volte basta un sorriso, eppure ecco che spunta sempre qualche psicoterapeuta che vuole consolare..maròòòòòòòò, ed ora che ti ho espresso il mio umile pensiero ti ringrazio, per R.L.:-)
Buona domenica

Lucignolo ha detto...

Ciao Riri,

...io un vino speciale non ce l'ho in casa, ma solitamente invito qualcuno esperto che ne porta "speciale"...

Lui ne decanta le caratteristiche, io semplicemente lo bevo; ma l'effetto finita la bottiglia è lo stesso, e non c'è più il tempo per tacere.

Io vivo l'amicizia con la libertà del dire anche le cose scomode...

I sorrisi li lascio ai semplici conoscenti !

E' in quel "meglio" che tu scrivi che sta la risposta, chissà se è veramente meglio, e per chi ?

Sa ha detto...

Sono voluta uscire dal meccanismo di scambio di commenti che a lungo andare sembrava quasi un obbligo, però mi piace commentare qualcosa che apprezzo e che mi colpisce, come il tuo blog. Grazie delle tue parole :)
Sa